Spagna·Comunità Valenciana·Alboraya
Horchata
Bevanda valenciana di cipollino dolce
Una bevanda rinfrescante valenciana a base di cipollino dolce (chufa), acqua e zucchero, servita ben fredda, spesso con i fartons.
- Preparazione
- 30 min
- Cottura
- 0 min
- Tempo totale
- 30 min
- Difficoltà
- Media
- Porzioni
- 4
Ammollo e riposo: 26 h (non incluso nel totale)
Ingredienti
Tocca un ingrediente per spuntarlo.
Preparazione
Consigli
- Cambia l'acqua dell'ammollo con la frequenza indicata finché esce limpida: così le chufas restano pulite e ben idratate.
- Filtra con pazienza e premi bene la polpa: da questo dipende che la bevanda risulti liscia e senza residui.
- Regola lo zucchero alla fine: si scioglie meglio se frullato con le chufas, ma puoi assaggiare e aggiungerne.
- Non contenendo conservanti, conservala in frigorifero e mescola prima di servire, perché si separa.
Varianti
- Senza zucchero aggiunto: la horchata può essere preparata non zuccherata e zuccherata a piacere poco prima di servire.
- A Valencia si accompagna tradizionalmente con i fartons, un dolce allungato che si intinge nella bevanda.
- Alcune preparazioni aggiungono un tocco di cannella o di limone; la horchata artigianale differisce dalle versioni industriali pastorizzate.
Storia della ricetta
Horchata: da dove viene.
La horchata valenciana si prepara con la chufa (cipollino dolce), un tubero la cui coltivazione fu introdotta dagli arabi sulla costa mediterranea della Spagna nel Medioevo. La sua principale zona di produzione è Alboraya, nell'Horta Nord di Valencia, e la chufa ha una Denominazione di Origine protetta.
La leggenda vuole che il re Giacomo I l'abbia battezzata nel XIII secolo assaggiandola, esclamando «això no és llet, això és or, xata», da cui deriverebbe il nome. Questo racconto, però, non è documentato con rigore, e altre spiegazioni fanno derivare la parola dal latino «hordeata», bevanda d'orzo, da cui provengono anche l'orzata italiana e l'orgeat francese.
Fonti
Di RecetarioMundo.