Spagna·Andalusia·Almáchar
Ajoblanco
Zuppa fredda andalusa di aglio bianco e mandorle
Una crema fredda andalusa di mandorle, pane, aglio e olio d'oliva, servita con uva moscato o melone.
- Preparazione
- 20 min
- Cottura
- 0 min
- Tempo totale
- 4 h 20 min
- Difficoltà
- Facile
- Porzioni
- 4
Riposo al freddo: 4 h
Ingredienti
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Preparazione
Consigli
- Usa mandorle crude e fresche; se sono rancide renderanno amara la crema.
- Aggiungi l'olio lentamente, come per una maionese, perché emulsioni bene.
- Refrigerala alcune ore prima di servire: riposata guadagna sapore.
- Servila fredda, non ghiacciata, perché si apprezzino gli aromi di mandorla.
Varianti
- A Malaga si serve tradizionalmente con uva moscato, e nella zona di Granada con dadini di melone; alcuni cuochi aggiungono la mela.
- La versione dell'Estremadura è diversa: contiene tuorlo d'uovo e verdure come pomodoro o cetriolo al posto delle mandorle.
- Nel dopoguerra, quando le mandorle scarseggiavano, in alcuni luoghi furono sostituite con farina di fave secche.
Storia della ricetta
Ajoblanco: da dove viene.
L'ajoblanco è una crema fredda andalusa legata soprattutto a Malaga, con radici probabilmente in al-Andalus, quando si preparavano creme fredde di mandorle prima dell'arrivo di pomodoro e peperone dalle Americhe. Le mandorle furono introdotte in Spagna dagli arabi, il che fa escludere un'origine romana.
La sua zona d'origine si colloca nell'Axarquía e ad Almáchar (Malaga), dove abbondano i mandorli. Almáchar celebra dal 1968 la Fiesta del Ajoblanco, considerata la più antica festa gastronomica della provincia. Si dice che il gazpacho sia nato quando qualcuno aggiunse il pomodoro alla base dell'ajoblanco.
Fonti
Di RecetarioMundo.